Avanzamento delle tecnologie di traduzione automatica e futuro della professione

Avanzamento delle tecnologie di traduzione automatica e futuro della professione

Quale panorama ci attende?

Ci sarebbe da scrivere e dibattere a lungo sul tema dell’avanzamento delle tecnologie di traduzione automatica e sul futuro del settore dei servizi linguistici. Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale e il Deep Learning hanno aperto nuove strade in questo campo consentendo di arrivare a livelli di precisione e rapidità senza precedenti.

Sono stati pubblicati numerosi articoli, organizzati molti convegni sull’argomento. E la domanda è sempre la stessa: quale futuro ci attende?

La maggioranza delle proiezioni e delle scommesse vedono la tecnologia “vincere” sul lavoro umano anche nel campo della traduzione. La promessa è che i software di traduzione automatica, un giorno, offriranno la possibilità di tradurre simultaneamente in qualsiasi lingua del mondo senza sforzi e senza bisogno di mediazione umana.

Il ruolo dei fornitori di servizi linguistici

In qualità di agenzia di traduzione e interpretariato operativa da oltre 10 anni nel mondo della traduzione, siamo critici nei confronti di tale scenario, perché sappiamo bene quale valore intrinseco abbia l’apporto umano nel processo linguistico. Un valore imprescindibile. Il traduttore è il garante della qualità ultima, è il validatore definitivo dei contenuti tradotti e della coerenza del testo finale. L’essere umano, a differenza della macchina, conosce il contesto e il registro di un testo. Conosce gli scopi della traduzione, si confronta attivamente con il proprio committente, ergo vive nella realtà e la sua traduzione sarà sempre contestualizzata, reale e tendente alla massima qualità.

Il processo cognitivo che sta alla base della traduzione è tutt’altro che semplice e immediato: si tratta infatti di decodificare il significato del testo di partenza e ricodificarlo nella lingua di arrivo. Codifica e decodifica richiedono la conoscenza approfondita di tutte le strutture grammaticali, morfosintattiche e semantiche delle lingue interessate. Questo processo è particolarmente complicato per un computer, soprattutto quando vengono presi in esame testi contenenti linguaggio creativo o colloquiale. Il computer dovrebbe infatti riuscire a capire metafore, figure retoriche, allusioni, doppi sensi, battute, riferimenti intratestuali ed extra testuali, colloquialismi ecc., e riproporli nella maniera più fluida e naturale possibile, nella lingua di arrivo.

Evoluzione adattiva e ottimizzazione del lavoro

Come in ogni evoluzione tecnologica, anche qui i fornitori di servizi di traduzione e i traduttori stessi dovranno aggiornarsi costantemente e conoscere le opportunità e gli aspetti positivi offerti dalla tecnologia, traendone beneficio per l’ottimizzazione del proprio lavoro.

La nostra convinzione è quella che in futuro traduzione umana e traduzione automatica dovranno convivere, completarsi a vicenda e non farsi la guerra.

 

Alcuni articoli di approfondimento:

https://www.ilprimatonazionale.it/scienza-e-tecnologia/il-futuro-delle-traduzioni-macchine-vs-umani-146081/

https://medium.com/@MensaItalia/il-futuro-della-traduzione-e85511083d06

http://www.rafterslanguages.com/it/rivoluzione-google-pixel-buds-presente-e-futuro-delle-traduzioni-automatiche/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *